statuto

 
Art. 1.
L’associazione si denomina “SENSI CREATIVI” ed ha le caratteristiche di ente “non profit”.

SEDE

Art. 2.
L’associazione ha sede in Trapani. Potranno essere istituite sedi secondarie, uffici, riferimenti in tutta Italia e all’estero.

DURATA

Art. 3.
L’associazione ha durata illimitata.

OGGETTO – SCOPO – FINALITA’

Art. 4.
L'associazione ha carattere volontaristico, non ha scopo di lucro ed è apolitica, apartitica e aconfessionale. Si propone come finalità la valorizzazione e lo sviluppo del territorio trapanese in tutte le sue forme attraverso strumenti ed iniziative culturali, di comunicazione, promozione e sponsorizzazione.
I soci potranno fruire delle attività e dei servizi organizzati dall’associazione o da altri organismi (privati, enti, associazioni, istituzioni); i soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni con gli altri soci sia con i terzi, e ad osservare il presente statuto.
L'associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi o affini e partecipare ad enti con scopi sociali ed umanitari.
Oggetto dell’associazione e scopo precipuo della sua attività è:
a) la valorizzazione e lo sviluppo del turismo nel territorio trapanese in tutte le sue forme attraverso strumenti ed iniziative editoriali e culturali, di comunicazione, promozione e sponsorizzazione;
b) incrementare i flussi turistici;
c) valorizzare e promuovere la Sicilia, con particolare attenzione alla città di Trapani e a tutta l'area del Trapanese;
d) impegnarsi nella ricerca di prodotti e servizi di qualità da offrire ai turisti;
e) gestire, direttamente o per conto terzi, ogni tipo di servizio connesso al turismo, finalizzato in via prioritaria all'organizzazione di itinerari culturali, paesaggistici, naturalistici, enogastronomici;
f) lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative editoriali, la formazione, l'aggiornamento, il volontariato, il tempo libero. Promuovere eventi, siti e attività turistiche nel territorio;
g) creare nuovi servizi nel settore turistico;
h) promuovere azioni di sensibilizzazioni nei confronti delle istituzioni, degli operatori locali e della popolazione residente. La promozione della formazione artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
i) impegnarsi in attività per l'ideazione, lo studio, la realizzazione, la gestione, la promozione di servizi informativi ovvero di banche dati connesse con le attività sopra descritte;
l) realizzare attività di formazione e di servizi per gli operatori locali e per gli Enti Locali relativi al turismo;
m) realizzare attività finanziate dall'Unione Europea per lo sviluppo del territorio;
n) realizzare le attività editoriali relative a supporto del conseguimento degli obiettivi suddetti.
Trapani è un interessante “terra”, per la varietà dei rapporti commerciali, diplomatici e militari che ha avuto in passato con i paesi mediterranei e con quelli continentali, per l’abbondanza di materie prime; per il fatto che il popolo trapanese é composto da collettività provenienti da regioni e realtà diverse, dedite ad occupazioni ed attività diverse, per la posizione ed il clima ideale e …….
L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, potrà promuovere varie attività, in particolare, a titolo esemplificativo e non tassativo:
- attività culturali: serate a tema, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, mostre fotografiche e mostre di pittura, danza, attività teatrali e attività artistiche in generale, promosse da artisti amatoriali e/o professionisti, concerti;
- attività ludiche: degustazione, corsi di enogastronomia, concorsi, master class, concerti, sfilate, concerti di musica, ballo, danza, gruppi folkloristici ed intrattenimenti artistico-culturali di ogni genere;
- attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali, corsi di perfezionamento, stage e master class per istituzioni di gruppi di studio e di ricerca, attività nel campo pubblicitario, corsi di lingue straniere, traduzioni, corsi di formazione;
- attività editoriale: pubblicazione di libri, partiture, incisioni discografiche, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute;
- attività di confronto: concorsi banditi dall’associazione stessa;
- attività di scambio: scambi artistico-culturali, tournèe in genere, collaborando con enti italiani ed esteri per la divulgazione del patrimonio artistico che la Sicilia offre a tutto il mondo; attività di scambio culturale e servizi tra paesi o nazioni;
- attività di sviluppo: l'Associazione potrà, inoltre, nell'esclusivo scopo di concorrere strumentalmente alla realizzazione dei fini istituzionali sopra descritti, in via collaterale, autonoma o subordinata, erogare servizi e realizzare strutture, con essenziale priorità per quelli inerenti le attività svolte, che concorrano al potenziamento economico e finanziario dell'associazione, sale di lettura, bar interno, videoteca, cine-teatro, trattenimenti musicali e manifestazioni di spettacolo in genere.
Ciò che si vuole realizzare è creare un valore aggiunto per la città di Trapani, che possa averne come ritorno un incremento turistico, di immagine, di valorizzazione complessiva.
Potranno essere marginalmente svolte attività volte alla valorizzazione o il recupero di un prodotto, o qualsiasi attività commerciale, mobiliare ed immobiliare sia collegata allo scopo sociale.
L’Associazione persegue esclusivamente le finalità sopra menzionate e si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate con eccezione per quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.
Art. 5.
L’Associazione può avvalersi per il raggiungimento delle finalità statutarie dell’opera e delle prestazioni di liberi professionisti, lavoratori dipendenti e/o ditte e società terze.
Infine, per realizzare i propri scopi e le proprie finalità, l’Associazione potrà collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni con i quali ritenga utile avere collegamenti.
L’Associazione potrà, inoltre, ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti pubblici e/o privati, locali, nazionali e/o internazionali offrendo la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività.

ASSOCIATI

Diritti e Doveri – Ammissione, Esclusione e Recesso
Art. 6.
L'associazione “SENSI CREATIVI” è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'associazione.
Sono soci ordinari dell'associazione tutti coloro che saranno ammessi dal consiglio direttivo in quanto condividono gli scopi dell’associazione e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.
Gli associati hanno il diritto di voto e possono rivestire cariche associative.
Usufruiscono di tutti i servizi dell’associazione, partecipano alla vita associativa, perseguendo gli scopi dell’associazione e favorendone lo sviluppo e la crescita. Hanno il dovere di rispettare le norme del presente Statuto e di osservare un comportamento.
Gli associati hanno diritto di frequentare i locali sociali, di avvalersi delle attrezzature e dei servizi ivi esistenti dietro pagamento di corrispettivi differenziati e specifici in funzione dei maggiori costi che affronta l’Associazione.
I familiari dei soci hanno facoltà di partecipare alla vita associativa.
Art. 7.
L’ammissione del nuovo associato è disposta dal Consiglio Direttivo, a seguito di domanda scritta presentata dall’interessato e dietro pagamento della quota associativa, all’atto dell’ammissione, nell’importo e con le modalità fissate annualmente dal Consiglio Direttivo.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, salvo casi necessari ovvero particolari, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
La qualità di associato si perde per decesso, esclusione e recesso.
In caso di morte la quota associativa è intrasmissibile agli eredi. L’associato non in regola nel pagamento di almeno due annualità associative, salvo giustificato motivo, può essere escluso dall’associazione. Può altresì essere escluso dall’associazione l’associato che, per il suo comportamento, si renda indegno di far parte dell’associazione o allorché si manifesti un conflitto di interessi con gli scopi associativi. L’esclusione dell’associato è deliberata dal Consiglio Direttivo, che provvede a darne comunicazione all’interessato. Ogni associato può recedere dall’associazione in qualunque momento e senza oneri, fermo restando in ogni caso quanto previsto all’articolo precedente ed in particolare l’espletamento degli incarichi presi e degli obblighi assunti nei confronti dell’associazione. In nessun caso l’associato che recede ha diritto alla restituzione della quota associativa.
Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.
E’ in facoltà di ciascun associato recedere dall’associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all’associazione con raccomandata, e-mail o fax.
Art. 8.
La perdita della qualifica di socio avviene per decesso, dimissioni volontarie o è deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi trasgressioni alle norme comportamentali, morali e sociali o allorché si manifesti un conflitto di interessi con gli scopi associativi.
I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà inoltre deliberare l’esclusione del socio che non provveda, senza giustificato motivo, al versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’articolo 6.

PATRIMONIO

Art. 9.
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da:
- da beni mobili e immobili che possono essere acquistati dalla stessa associazione o che le pervengono a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione;
- fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- erogazioni, donazioni e lasciti testamentari, con beneficio di inventario, con l’obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dallo statuto.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a. dalle quote sociali e da eventuali quote integrative;
b. dai proventi derivanti dall’organizzazione di manifestazioni e dallo svolgimento di attività marginali di carattere commerciale ed ai fini istituzionali;
c. dai contributi ordinari e straordinari di organi dello Stato, Regioni ed Enti locali e di altri Enti pubblici e privati; d. da contributi ordinari e straordinari di coloro che partecipano alle varie attività ed iniziative promosse dall’associazione; e. da interessi attivi ed altre rendite patrimoniali;
f. da altre sovvenzioni concesse dallo Stato, da enti pubblici e privati e da persone fisiche;
g. da ogni altra entrata, che concorra ad incrementare l’attività sociale, ivi comprese le quote di iscrizione dei soci ordinari e le entrate provenienti dalle prestazioni specifiche e differenziate offerte dall’Associazione.
I versamenti, a qualunque titolo, effettuati dagli associati sono a fondo perduto, non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi, nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibile a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10.
Sono organi dell’associazione:
- l’Assemblea degli Associati;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
Tutte le cariche associative sono elettive ed a titolo gratuito. L’organizzazione si ispira a principi di democrazia interna.

L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Art. 11.
Tutti i Soci, in regola con il pagamento della quota associativa e che risultano iscritti nell’apposito libro soci, hanno diritto di partecipare alle assemblee, che possono essere tenute in forma ordinaria e straordinaria, con diritto di voto singolo.
Ogni associato ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega scritta non più di tre associati.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del Consiglio Direttivo conferendo ad essi delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe ad una stessa persona.
Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del Consiglio Direttivo conferendo ad essi delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe ad una stessa persona.
L’assemblea rappresenta uno dei momenti fondamentali della partecipazione dell’associato alla vita associativa ed in particolare all’organizzazione e alla programmazione dell’attività associativa, nonché momento di confronto in cui il singolo associato può presentare le proprie osservazioni e le proprie idee agli altri associati.
L'assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente e, in caso di suo impedimento, dal vice-presidente, almeno una volta all'anno, nel primo semestre, presso la sede sociale o in altro luogo, per deliberare sul rendiconto economico, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all'ordine del giorno.
Le convocazioni dell’assemblea sono fatte mediante lettera semplice spedita o consegnata a mano, fax o e-mail inviati a ciascuno dei soci almeno 7 giorni prima della data fissata per la riunione; nell’avviso di convocazione verranno indicati l'ordine del giorno, la data ed il luogo di incontro.
L’assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene faccia richiesta scritta motivata almeno un quinto degli associati.
All’Assemblea devono essere annualmente sottoposti per l’approvazione:
- la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento dell’associazione;
- il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo.
L’assemblea delibera inoltre in merito alla:
- nomina del Collegio Direttivo;
- approvazione di eventuali regolamenti interni;
- approvazione di altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno.
L’assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
Art. 12.
Le assemblee, ordinaria e straordinaria, saranno regolarmente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, che non potrà avere luogo nello stesso giorno della prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
L’assemblea delibera in prima convocazione col voto favorevole della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti, qualunque sia il loro numero. Le delibere di assemblea straordinaria che modificano lo statuto devono in ogni caso essere approvate con il voto di almeno due terzi dei soci.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed all’inizio di ogni sessione viene eletto un segretario che ne rediga i verbali.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 13.
L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre membri eletti dall’assemblea fra i propri associati.
Fatta eccezione per i poteri spettanti all’assemblea, il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, nell’ambito delle direttive generali dell’assemblea e, specificatamente:
a) formula il programma e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
b) predispone annualmente il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; c) propone eventuali regolamenti interni all’assemblea;
d) propone le modifiche allo statuto all’assemblea;
e) stabilisce l’entità della quota associativa a carico degli associati;
f) acquisisce le specifiche consulenze necessarie al raggiungimento delle finalità statutarie.
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza semplice il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il tesoriere. I consiglieri durano in carica tre anni, possono essere rieletti dall’assemblea degli associati e svolgono la loro attività in misura gratuita. Ai consiglieri vengono affidate specifiche mansioni e competenze per l’esercizio delle attività dell’associazione. I consiglieri che, senza giustificato motivo, non partecipano a tre sedute consecutive del consiglio, decadono dalla carica. In caso di dimissioni, morte e decadenza di uno dei consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima riunione dell’assemblea.
Il Consiglio, per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione, provvede alla nomina di dipendenti e collaboratori o affida incarichi esterni a ditte ….. determinandone compensi e retribuzioni, in relazione al loro apporto ed all’attività prestata.
Al Consiglio Direttivo competono, inoltre, i poteri al fine di disciplinare il funzionamento della sede sociale, mediante il regolamento interno.
Spetta al Consiglio Direttivo di fissare le iniziative da assumere ed i criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.
Art. 14.
Il Consiglio è convocato dal Presidente con comunicazione da inviarsi con preavviso di almeno tre giorni; nei casi più urgenti, anche per via telefonica, con preavviso di due giorni.
Il Consiglio delibera con la maggioranza dei Consiglieri presenti, a maggioranza assoluta; le sedute sono presiedute dal presidente; l’astensione o la scheda bianca devono considerarsi come voto contrario alla proposta.
Al tesoriere del Consiglio Direttivo è affidata la tenuta degli atti e dei libri sociali, dei libri contabili, fatture, estratti bancari e tutto quanto attiene alla parte contabile, e la stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo in apposito libro nonché, sotto la direzione del segretario, il compimento di ogni altro atto necessario per la gestione fiscale, contabile ed amministrativa dell’associazione.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 15.
Il presidente del Consiglio Direttivo è eletto in seno al Consiglio stesso tra i propri membri egli ha la rappresentanza legale in giudizio e di fronte a terzi, con facoltà di impegnare l’associazione e di aprire, chiudere e gestire rapporti bancari.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali; ad esso spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Vice Presidente agisce in stretta collaborazione con il presidente e sostituisce quest’ultimo in caso di sua assenza o, su delega dello stesso, in caso di suo temporaneo impedimento.

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

Art. 16.
Gli esercizi dell’associazione si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. I bilanci debbono essere depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
La richiesta di copie è soddisfatta dall’associazione a spese del richiedente.
Il bilancio verrà redatto secondo le norme in materia di bilancio di Enti e secondo quanto disposto dalle leggi sulle associazioni no-profit e dovrà essere approvato dall’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri enti di pubblica utilità.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
A seguito dello scioglimento e della relativa liquidazione del patrimonio dell’associazione, la devoluzione dovrà avvenire secondo quanto disposto dalla normativa al momento in vigore.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 17.
Lo scioglimento dell’associazione è disposto dall’Assemblea straordinaria, qualunque sia il numero dei presenti, con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In caso di scioglimento dell’associazione sarà nominato un liquidatore.
Tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, saranno devoluti per obbligo ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo – Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale – istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000.
Al termine della liquidazione il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

CONTROVERSIE

Art. 18.
Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’associazione ed i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri, nominati dall’assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura.

NORME INTEGRATIVE

Art. 19.
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, i soci si riportano sia alle disposizioni del vigente Codice Civile, che ad ogni e qualsiasi Legge Speciale, Regionale e Nazionale in materia di associazioni non lucrative di utilità sociale e no-profit.
Il presente Statuto formato da 19 articoli in nove facciate è approvato all’unanimità dai presenti.